Email

Email

Telefono

Telefono

Antonio Rossi

1234567890

Lorem@mail.com

1234567890

Lorem@mail.com

01b195dd-203c-441f-ab9a-f02723f146f0


Ci sono momenti in cui la sofferenza non fa rumore, ma si fa spazio in ogni cosa: nei pensieri che non si fermano, nella tensione che il corpo trattiene, nella fatica di stare dentro alle proprie emozioni, nel modo in cui ci si guarda, ci si giudica o ci si allontana da sé. 

 

Nel mio lavoro parto da qui: dall’idea che ogni persona porti con sé una storia unica, e che questa storia meriti di essere accolta con rispetto, delicatezza e competenza.


Sono la Dott.ssa Giuseppina Lauria, psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale, e accompagno persone che stanno attraversando difficoltà legate all’ansia, al trauma, al rapporto con il cibo e, più in generale, a un equilibrio interno che in alcuni momenti può sembrare difficile da ritrovare. 

 

Credo in una psicoterapia che sia insieme solida e umana: fondata su un lavoro clinico rigoroso, ma capace di lasciare spazio alla complessità, alla sensibilità e alla singolarità di ogni esperienza.


Nel costruire un percorso terapeutico, per me è importante che la persona possa sentirsi vista senza sentirsi definita da un sintomo. 

 

L’ansia, il dolore lasciato da un’esperienza traumatica, le difficoltà nel rapporto con il corpo o con il cibo non sono mai semplicemente “problemi da eliminare”, ma segnali da comprendere, ascoltare e collocare dentro una storia più ampia.


Il mio orientamento clinico si inserisce nell’ambito cognitivo-comportamentale, con un’attenzione particolare alla regolazione emotiva, alla costruzione di consapevolezza e al lavoro graduale sulle esperienze che continuano ad avere effetto nel presente. Mi interessa offrire uno spazio in cui le persone possano non solo stare meglio, ma anche capirsi meglio, ritrovando un rapporto più stabile con sé stesse e con ciò che sentono.[Memory]
Accanto a questi temi, porto nel mio lavoro anche un interesse specifico per la psicologia digitale. Viviamo in un tempo in cui la tecnologia attraversa il modo in cui pensiamo, ci relazioniamo, ci informiamo e percepiamo noi stessi; per questo considero importante osservare con attenzione anche il peso che il digitale può avere sull’equilibrio psicologico, senza semplificazioni e senza giudizio.[Memory]
Ricevo in presenza a Viterbo e online. In entrambi i casi, ciò che considero centrale è la qualità della relazione terapeutica: la possibilità di costruire uno spazio affidabile, riservato e autentico, nel quale sentirsi accolti e accompagnati con serietà.[unobravo]
Se stai cercando un luogo in cui dare un nome a ciò che stai vivendo, comprenderlo con maggiore chiarezza e iniziare a trasformarlo, puoi scrivermi. A volte il primo passo non è avere già una risposta, ma trovare uno spazio in cui cominciare a farsi le domande giuste.

Nel costruire un percorso terapeutico, per me è importante che la persona possa sentirsi vista senza sentirsi definita da un sintomo. L’ansia, il dolore lasciato da un’esperienza traumatica, le difficoltà nel rapporto con il corpo o con il cibo non sono mai semplicemente “problemi da eliminare”, ma segnali da comprendere, ascoltare e collocare dentro una storia più ampia.[sarahdrees]
Il mio orientamento clinico si inserisce nell’ambito cognitivo-comportamentale, con un’attenzione particolare alla regolazione emotiva, alla costruzione di consapevolezza e al lavoro graduale sulle esperienze che continuano ad avere effetto nel presente. Mi interessa offrire uno spazio in cui le persone possano non solo stare meglio, ma anche capirsi meglio, ritrovando un rapporto più stabile con sé stesse e con ciò che sentono.[Memory]
Accanto a questi temi, porto nel mio lavoro anche un interesse specifico per la psicologia digitale. Viviamo in un tempo in cui la tecnologia attraversa il modo in cui pensiamo, ci relazioniamo, ci informiamo e percepiamo noi stessi; per questo considero importante osservare con attenzione anche il peso che il digitale può avere sull’equilibrio psicologico, senza semplificazioni e senza giudizio.[Memory]
Ricevo in presenza a Viterbo e online. In entrambi i casi, ciò che considero centrale è la qualità della relazione terapeutica: la possibilità di costruire uno spazio affidabile, riservato e autentico, nel quale sentirsi accolti e accompagnati con serietà.[unobravo]
Se stai cercando un luogo in cui dare un nome a ciò che stai vivendo, comprenderlo con maggiore chiarezza e iniziare a trasformarlo, puoi scrivermi. A volte il primo passo non è avere già una risposta, ma trovare uno spazio in cui cominciare a farsi le domande giuste.